Ri-Genera: ecologia, solidarietà, inclusione

Una proposta all’amministrazione comunale

A febbraio abbiamo presentato all’amministrazione comunale un progetto che ci sembrava interessante e utile per la collettività, ma non abbiamo avuto alcuna risposta. Così abbiamo deciso intanto di presentarlo alla cittadinanza per raccogliere opinioni e consigli.

Nella prima immagine si vede come funziona attualmente la gestione di alcune categorie di rifiuti da parte di ASET:

RIFIUTI INGOMBRANTI

Per i rifiuti ingombranti il cittadino può chiamare ASET per attivare un servizio di ritiro gratuito. ASET stabilisce un appuntamento e il cittadino, il giorno e l’ora fissata deve fare trovare gli oggetti fuori dalla porta di casa. A volte il problema può essere che si tratti di persone anziane, o che comunque abbiano problemi a portare fuori oggetti molto pesanti, magari dal terzo o quarto piano.
Dal punto di vista della gestione del materiale raccolto, nella migliore delle ipotesi, finisce nella raccolta differenziata. Nella peggiore finisce in discarica perché i materiali non sono facilmente separabili.

 

RIFIUTI TESSILI

Per indumenti e tessili in genere, ASET affida la gestione del servizio ad aziende private esterne. Anche se molti cittadini sono convinti che mettendo gli abiti usati negli appositi cassonetti questi siano destinati a scopi di solidarietà, in realtà le aziende gestori non hanno alcun obbligo in merito, e gli sbocchi sono normalmente di altro tipo. Di fatto ASET non ha interesse a sapere cosa viene fatto con gli indumenti raccolti, le basta che aumenti la percentuale della raccolta differenziata.
Siccome la cooperativa Contatto può vantare una certa esperienza su tre settori: recupero e riuso, sostegno alle persone in situazione di povertà, inserimento lavorativo di persone svantaggiate, abbiamo pensato un progetto, che abbiamo chiamato RiGenera, e che abbiamo presentato al sindaco e ad alcuni assessori.

Ecco l’immagine di come potrebbe cambiare la situazione:

 

RIFIUTI INGOMBRANTI

I cittadino potrebbe contattare direttamente la nostra cooperativa. I ritiri potrebbero essere effettuati dai nostri operatori, coinvolgendo almeno in parte persone svantaggiate, direttamente al piano dell’appartamento.
In questo modo potremmo valutare cosa è effettivamente da buttare e cosa invece, con espressa autorizzazione del cittadino, può essere recuperato attraverso i nostri circuiti del riuso e della solidarietà.
Quello che non può essere recuperato andrebbe da noi differenziato presso il Centro Raccolta Differenziata di ASET e solo in minima parte finire in discarica.

 

RIFIUTI TESSILI

I contenitori per i tessili potrebbero essere posizionati dalla nostra cooperativa. Il materiale raccolto potrebbe essere avviato ad un centro di selezione in cui impiegare persone svantaggiate.
Qui sarebbero separati i tessili effettivamente da smaltire da quelli invece recuperabili attraverso le nostre filiere del riuso e della solidarietà.

 

Qui sotto riportiamo una tabella che evidenzia tre differenze sostanziali per la collettività tra i due modelli. Oltre al miglior servizio per i cittadini che sarebbe garantito dal ritiro al piano

MODELLO ATTUALE MODELLO RiGenera
Nessun recupero di beni che sarebbero ancora riutilizzabili. Recupero di una quota considerevole di quelli che altrimenti sarebbero solamente rifiuti
Ricordiamo che la gerarchia prevista dall’Unione Europea sulla gestione dei rifiuti ritiene prioritario il riuso e il riutilizzo rispetto al riciclo. E il programma elettorale di questa amministrazione riprendeva questo concetto. Ma di fatto a Fano non è mai esistita alcuna politica e alcuna azione concreta sul riuso.
Nessun bene recuperabile destinato a scopi di solidarietà, per sostenere le famiglie del nostro territorio che stanno vivendo in situazione di difficoltà economica. Inserimento di una parte di questi beni in circuiti volti a sostenere le famiglie in difficoltà economica, come già la nostra cooperativa sta facendo in collaborazione con Caritas e con i Sevizi Sociali.
Nessuna creazione di posti di lavoro per persone svantaggiate. Creazione di diversi posti di lavoro per persone svantaggiate.

 

Sindaco e assessore, nel nostro incontri di febbraio, avevano espresso un parere molto positivo del nostro progetto e ci avevano detto che si sarebbero attivati con ASET per organizzare un incontro…. Restiamo in attesa, ma intanto ci piacerebbe raccogliere un po’ di opinioni e consigli su questa idea. Facci sapere cosa ne pensi!!!

5 commenti su “Ri-Genera: ecologia, solidarietà, inclusione”

  1. Sembra onestamente un progetto che possa avere risvolti interessanti, non sono un un’esperto del settore, non lo sono sicuramente neppure il Sindaco e l’assessore d”altra parte. Questo progetto mi sembra possa essere per alcuni aspetti alternativo all ‘attività Aset: non ti risponderanno mai .

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  2. Buonasera. Mi sembra molto interessante quanto da voi proposto. Appoggio in pieno la vostra proposta. Anzi ,avendo già qualcosa non funzionante e abiti che non si usano più vi potrebbe già interessare ritirare qualcosa?

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